Autostrada Pedemontana: Tratta D

Valutazione degli impatti atmosferici e climatici del progetto Variante Tratta D della Pedemontana

La Variante Tratta D del collegamento autostradale Dalmine-Como-Varese-Valico del Gaggiolo è un progetto di infrastruttura stradale dell’Autostrada Pedemontana Lombarda, che attraversa nove comuni della provincia di Monza e della Brianza, in una delle aree più densamente abitate e più critiche del Bacino Padano dal punto di vista della qualità dell’aria. In questo contesto, TerrAria ha supportato la valutazione degli impatti atmosferici e climatici con relativo Piano di Monitoraggio Ambientale, e della salute umana del progetto. Di seguito si approfondisce la valutazione della matrice aria e clima, sia durante la fase di cantiere sia di esercizio.

Il nuovo progetto della Variante Tratta D è sottoposto nuovamente a Valutazione di Impatto Ambientale, a fronte di un cambiamento di percorso rispetto al progetto precedentemente approvato (Variante Tratta D approvata). La valutazione degli impatti atmosferici è stata pertanto condotta prendendo in esame lo scenario di cantiere e tre scenari per la fase di esercizio, mediante un approccio modellistico avanzato, volto a stimare le variazioni delle concentrazioni degli inquinanti e fornire indicazioni alla pianificazione infrastrutturale.

Il metodo

La valutazione degli impatti atmosferici derivanti dal progetto in termini di qualità dell’aria è stata effettuata mediante il modello di dispersione CALPUFF. I dati meteorologici della stazione ARPA più rappresentativa e prossima al sito sono stati elaborati tramite il pre-processore MICROMETEO, sviluppato da ARPA Veneto e TerrAria, per ricostruire le condizioni di vento, turbolenza e stabilità atmosferica. I risultati sono stati poi post-processati con CALPOST per ottenere gli indicatori normativi (medie annue, percentili, ecc.).

In termini emissivi, sono state considerate le emissioni legate al traffico e al cantiere per ciascuno scenario.

Rispetto alla fase di esercizio, al fine di valutare l’impatto dell’opera in esame rispetto alla matrice aria, sono stati considerati 3 scenari di mobilità:

  • Scenario di riferimento al 2035, corrisponde alla condizione infrastrutturale riferita al 2035 che include la realizzazione ed il funzionamento delle Tratte B2 e C dell’Autostrada Pedemontana Lombarda;
  • Scenario “Variante Tratta D approvata”, corrisponde al precedente scenario di riferimento al 2035 a cui si aggiunge il contributo della Variante Tratta D approvata;
  • Scenario “Tratta D approvata”, corrisponde allo scenario di riferimento al 2035 a cui si aggiunge il contributo della Tratta D approvata.

 

Le emissioni veicolari sono state calcolate a partire dai fattori emissivi ottenuti con COPERT 5.5, il modello europeo di riferimento, e dai flussi di traffico per veicoli leggeri e pesanti, modulati sull’ora di punta e sull’andamento giornaliero. Gli inquinanti analizzati sono stati NO₂, PM10, PM2.5, CO e benzene, tipici del traffico stradale. La Variante Tratta D comporta un lieve aumento dei chilometri percorsi (+2.7%), ma grazie alla riduzione delle congestioni migliora la distribuzione del traffico. Di conseguenza, le concentrazioni massime di dominio dello scenario Variante Tratta D approvata si riducono per tutti gli inquinanti considerati rispetto allo scenario di riferimento (-2% / -3.5%), favorendo il miglioramento di alcune situazioni di congestionamento lungo l’A51 e sull’A4, ad ovest dello svincolo A4-TEEM. La Variante risulta essere migliorativa anche rispetto alla Tratta D approvata in termini di massimi di dominio per tutti gli inquinanti considerati (fino a -2.9%) e anche rispetto alle medie di dominio, ad eccezione del particolato.

Per il cantiere invece l’analisi è stata condotta valutando il particolato e gli ossidi di azoto, considerando le seguenti attività:

  • emissioni dei mezzi meccanici e delle apparecchiature di cantiere compresi i mezzi pesanti per il trasporto del materiale di cantiere, di cava e dei rifiuti prodotti;
  • produzione e risollevamento di polveri provenienti da attività di manipolazione, trasporto, carico e stoccaggio di materiali polverulenti;
  • passaggio dei mezzi di cantiere su strade non asfaltate.

 

Nella simulazione del cantiere è stato assunto che l’intero anno di lavori corrispondesse al mese più emissivo. Anche in queste condizioni, le ricadute di PM10 e PM2.5 risultano limitate, mentre l’NO₂ mostra incrementi più evidenti nelle aree di cantiere.

Rispetto alla componente clima, le categorie di pressioni generabili dall’intervento in fase di esercizio sono legate alle emissioni di gas climalteranti derivanti dal traffico circolante. Dal punto di vista climatico, la valutazione degli impatti sul territorio derivante dall’opera in progetto ha evidenziato un impatto limitato e trascurabile in termini di CO2 equivalente.

 IL RUOLO DI TERRARIA

TerrAria si è occupata della redazione della relazione specialistica, inclusa la costruzione degli scenari emissivi, dell’intera valutazione mediante la catena modellistica fino alla stima delle concentrazioni al suolo per gli scenari considerati. In particolare, TerrAria ha supportato la costruzione degli scenari emissivi di cantiere ed esercizio, l’elaborazione dei fattori emissivi mediante il modello COPERT, e la definizione dei recettori sensibili. Inoltre l’azienda ha configurato e applicato il sistema MICROMETEO-CALPUFF-CALPOST, per la rappresentazione delle condizioni locali e dei processi di trasporto e diffusione degli inquinanti sul dominio di simulazione, nonché confrontato tali risultati con i limiti normativi (medie annue, percentili e massimi di dominio). Questo approccio integrato ha consentito di produrre una valutazione degli impatti atmosferici della Variante Tratta D approvata sulla qualità dell’aria e sul clima, fornendo un quadro tecnico a supporto del processo autorizzativo e delle decisioni di pianificazione infrastrutturale.

Tavola che rappresenta la distribuzione della concentrazione media annua di NO2 sul dominio nella fase di esercizio dell'intervento infrastrutturale dell'autostrada pedemontana lombarda