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Aggiornamento dell’inventario delle emissioni INEMAR – 2023

A partire dal 2026 sono disponibili i dati aggiornati al 2023 dell’inventario delle emissioni della Lombardia (INEMAR – INventario EMissioni ARia). L’inventario fornisce una stima quantitativa delle emissioni in atmosfera generate sia da fonti antropiche (come traffico, riscaldamento e attività industriali) sia da fonti naturali (ad esempio le foreste), analizzandone la distribuzione sul territorio regionale.

INEMAR suddivide le sorgenti emissive in 11 macrosettori:

1 – Produzione energia e trasformazione combustibili
2 – Combustione non industriale
3 – Combustione nell’industria
4 – Processi produttivi
5 – Estrazione e distribuzione di combustibili
6 – Uso di solventi
7 – Trasporto su strada
8 – Altre sorgenti mobili e macchinari
9 – Trattamento e smaltimento dei rifiuti
10 – Agricoltura
11 – Altre sorgenti e assorbimenti

Le novità rispetto all’edizione 2021

La nuova edizione dell’inventario introduce miglioramenti metodologici che aumentano la precisione delle stime e riducono l’incertezza dei risultati. Tra i principali aggiornamenti:

  • Nella valutazione delle emissioni del settore zootecnico sono stati integrati i dati di oltre 700 allevamenti intensivi soggetti ad AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) e per le attività non soggette ad AIA sono stati definiti fattori di emissione specifici per la Lombardia, che hanno portato a una diminuzione delle stime di circa il 14% rispetto a quelle basate su valori medi nazionali. Inoltre è stata analizzata separatamente la fase di spandimento dei reflui.
  • Per il traffico stradale, è stato considerato anche il contributo del risollevamento alle emissioni di PM10, cosiddetto “non-exhaust”, componente sempre più rilevante delle emissioni di PM10 non legate ai motori. Questa fonte rappresenta circa il 7.9% del PM10 totale.
  • Sono state inoltre introdotte le emissioni di polveri da attività di costruzione nel macrosettore 4.
  • La stima delle emissioni provenienti dalle pizzerie è stata migliorata grazie a uno studio dell’Università di Milano che ha fornito nuovi fattori di emissione basati su analisi sperimentali e nuove metodologie di stima degli indicatori di attività.
  • Infine, sono stati considerati anche alcuni elementi di contesto, come la presenza di caminetti aperti nelle abitazioni e l’andamento economico del periodo 2022-2023, caratterizzato dall’aumento dei prezzi di gas, pellet e fertilizzanti. Questo ha influenzato le valutazioni emissive, ipotizzando un maggiore uso di biomassa per il riscaldamento e una riduzione nell’utilizzo di urea.

Principali risultati dell’inventario INEMAR 2023

Particolato (PM10): in Lombardia le emissioni complessive di PM10 ammontano a 16’735 t/anno. Le principali sorgenti di PM10 primario sono la combustione non industriale (38%), dovuta soprattutto alla combustione di legna e similari, ed il trasporto su strada (26%), dove il maggiore contributo è legato ad usura e risospensione. Seguono i processi produttivi (8.4%) e le emissioni prevenienti da altre sorgenti e assorbimenti (8.3%).

Ossidi di azoto (NOX): Le emissioni totali regionali di NOX sono pari a 82’700 t/anno. La fonte principale è il trasporto su strada (40%), seguita dalla combustione industriale (18%), legata in particolare all’uso di caldaie industriali a metano e ai processi produttivi del cemento e dell’alluminio secondario. Un’ulteriore quota rilevante delle emissioni proviene da altre sorgenti mobili (15%), tra cui i macchinari agricoli off-road alimentati a Diesel e il trasporto aereo. La combustione non industriale contribuisce invece per il 12%, principalmente a causa del riscaldamento domestico a gas naturale e dell’uso di legna e altre biomasse per il riscaldamento.

Grafico a torta che rappresenta i principali macrosettori responsabili delle emissioni di PM10 della Regione Lombardia dall'aggiornamento dell'inventario delle emissioni INEMAR 2023

Grafico a torta che rappresenta i principali macrosettori responsabili delle emissioni di NOX della Regione Lombardia dall'aggiornamento dell'inventario delle emissioni INEMAR 2023

Il contributo di TerrAria

La disponibilità di dati emissivi aggiornati e sempre più accurati rappresenta un elemento chiave per definire misure efficaci di riduzione delle emissioni e migliorare la pianificazione ambientale.

TerrAria mantiene un costante impegno nell’aggiornamento sulle tematiche legate alla qualità dell’aria, ambito centrale per l’azienda. Le attività spaziano dalla realizzazione di studi di impatto ambientale al supporto nella definizione e predisposizione di piani per la qualità dell’aria, con l’obiettivo di offrire servizi sempre coerenti con l’evoluzione del quadro normativo.

In questo contesto, TerrAria ha contribuito alla redazione del PRIA – Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria di Regione Lombardia, che utilizza l’inventario emissivo INEMAR come principale base conoscitiva.

TerrAria inoltre contribuisce da anni allo sviluppo informatico della piattaforma INEMAR, occupandosi della progettazione dell’architettura, della gestione del database e dell’aggiornamento dell’interfaccia grafica di INEMAR plus dedicata ai tecnici firmatari della convenzione interregionale per la costruzione dei rispettivi inventari emissivi regionali