Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima del Comune di Brescia
Il Comune di Brescia ha approvato il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) il 24/05/2021. Il PAESC prevede due elementi centrali ed uno trasversale di efficienza energetica e di incremento dell’uso delle fonti rinnovabili:
- la mitigazione (obiettivo già presente nel PAES) – la riduzione delle emissioni di CO2 (decarbonizzazione dei territori);
- l’adattamento (nuovo obiettivo del PAESC) – la riduzione dei rischi legati ai cambiamenti climatici.
Il documento di PAESC del Comune di Brescia è composto da tre sezioni: l’inventario comunale dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 (BEI – Baseline Emission Inventory), comprendente il quadro dei rischi e delle vulnerabilità a cui è soggetto il territorio comunale, il Piano di Azione per la decarbonizzazione e il Piano di Azione per l’adattamento.
Per il Comune di Brescia l’obiettivo di riduzione delle emissioni al 2030 è stato calcolato con BEI al 2010, escludendo le emissioni del settore produttivo in termini procapite: attraverso le azioni del PAESC del Comune di Brescia è infatti possibile raggiungere e superare un obiettivo di riduzione delle emissioni procapite del 50%.
In particolare, si è stimato un aumento delle emissioni pari a circa 25’072 tonnellate e si è assunto che al 2030 le emissioni totali saranno pari a circa 646’371 tonnellate (settore produttivo escluso), nell’ipotesi che le emissioni relative al patrimonio esistente rimangano invariate rispetto al BEI: la riduzione di emissioni al 2030 è stata dunque stimata in circa 312’400 tonnellate.
L’inventario comunale dei consumi evidenzia che il settore responsabile della maggior parte delle emissioni è quello residenziale seguito dal terziario e da quello dei trasporti, in termini di vettori, il più rappresentativo del contesto dei consumi è il calore da teleriscaldamento, pari ad un terzo dei consumi totali nel 2010.
Anche le emissioni hanno una suddivisione analoga a quella dei consumi, il settore prevalente è il residenziale seguito dal terziario e dai trasporti. Il vettore responsabile della maggior parte delle emissioni è l’energia elettrica seguita dal calore da teleriscaldamento.
Le azioni di mitigazione individuate dal PAES mirano alla riduzione dei consumi energetici, all’incremento dell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e all’efficientamento energetico degli edifici e delle tecnologie.
Il settore su cui è necessario concentrare gli sforzi, a parte il settore del terziario comunale per cui si prevede di efficientare dal punto di vista energetico gli edifici e dell’illuminazione pubblica è il residenziale, sono previste azioni di:
- efficientamento dell’involucro edilizio
- sostituzione degli impianti di riscaldamento con tecnologie più efficienti per avere minori emissioni e maggior risparmio energetico
- sostituzione di elettrodomestici e lampadine per ridurre i consumi energetici
- installazione di FER
Cruciale in tutto il processo del PAESC è il coinvolgimento della popolazione e la sensibilizzazione verso stili di vita più consapevoli e più sostenibili dal punto di vista ambientale non solo in riferimento all’abitare ma anche alla mobilità sostenibile.
La sezione relativa all’adattamento climatico, in sinergia con la Strategia di Transizione Climatica (STC) ha individuato le principali pericolosità ambientali legate al cambiamento climatico e i conseguenti rischi. Dall’analisi della situazione sono state individuate specifiche azioni.
IL RUOLO DI TERRARIA
TerrAria ha accompagnato l’amministrazione comunale nella stesura degli inventari energetico-emissivi di riferimento del PAESC del Comune di Brescia e quindi il 2010 e il 2018 a partire dalla raccolta dei dati dei consumi degli edifici di proprietà comunale, dell’illuminazione pubblica e dei trasporti comunali e del TPL, ha integrato le banche dati comunali con quelle regionali e nazionali disponibili così da costruire un contesto comunale il più aderente possibile alla realtà di Brescia, a partire dal contesto, ha contribuito ad individuare le azioni mirate alla riduzione delle emissioni di CO2 e al raggiungimento dell’obiettivo del PAESC di riduzione di emissioni al 2030.
Per ciò che concerne l’adattamento ai cambiamenti climatici, sempre in sinergia con l’Amministrazione Comunale ha stilato un quadro dei rischi e delle sensibilità territoriali e ha dato il suo supporto per la stesura di azioni specifiche anche in questo ambito.
