Redazione del Piano Regionale di Individuazione delle Zone di Accelerazione Terrestri (PRIZAT) e Valutazione Ambientale Strategica (VAS) della Regione Lombardia
Il Piano Regionale di Individuazione delle Zone di Accelerazione Terrestri (PRIZAT) di Regione Lombardia, redatto ai sensi del D. Lgs. n. 190 del 25/11/2024, avvia il percorso di definizione del Piano regionale di individuazione delle zone di accelerazione terrestri, fissando la vision regionale e l’obiettivo da perseguire al fine di mappare le zone di accelerazione terrestri per gli impianti a fonti rinnovabili e gli impianti di stoccaggio dell’energia elettrica da fonti rinnovabili.
Tale Piano rappresenta, infatti, un ulteriore strumento strategico per supportare una transizione energetica sostenibile e territorialmente equilibrata. L’individuazione delle zone di accelerazione è definita secondo quanto indicato dal D. Lgs. 190/2024. Il PRIZAT ha lo scopo di individuare e perimetrare porzioni di territorio in cui l’installazione di impianti alimentati da fonti di energia rinnovabili (FER) può avvenire mediante procedure autorizzative semplificate e tempi ridotti, favorendo in particolare lo sviluppo degli impianti fotovoltaici.
Il Piano mira a favorire uno sviluppo ordinato e sostenibile delle infrastrutture FER, garantendo la compatibilità con i vincoli ambientali, paesaggistici e urbanistici, e contribuendo al raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei di decarbonizzazione, individua specifiche aree di rapida installazione, attraverso iter autorizzativi semplificati e tempi ridotti, di impianti a fonti energetiche rinnovabili, nello specifico per la fonte solare fotovoltaica, prevalentemente includendo superfici artificiali o aree antropizzate. L’obiettivo del PRIZAT è quello di concorrere agli obiettivi di produzione di FER di Regione Lombardia stabiliti dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC).
Il primo passo del Documento di Piano del PRIZAT è quello di definire il contesto energetico lombardo e la sua possibile evoluzione, infatti analizza la domanda elettrica nazionale e la produzione di energia elettrica della Lombardia il cui mix produttivo è caratterizzato da una prevalenza del termoelettrico, affiancato da una quota significativa di idroelettrico e da un contributo crescente di fonti rinnovabili non programmabili, in particolare fotovoltaico e bioenergie.
Altri importanti elementi presi in considerazione nel quadro conoscitivo del Piano sono il rafforzamento e lo sviluppo della rete elettrica, l’esistenza di un’infrastruttura adeguata, capillare e resiliente, in grado di sostenere l’incremento della domanda energetica generato dai nuovi usi finali e dall’evoluzione tecnologica dei settori produttivi e civili, oltre a quello dell’espansione dei data center.
La metodologia di cui si dota il PRIZAT per il conseguimento del suo obiettivo è la seguente:
- studio della potenzialità del territorio lombardo per lo sviluppo degli impianti fotovoltaici attraverso l’analisi delle banche dati cartografiche aggiornate e pubblicate sul Geoportale. Strumento fondamentale questo primo passaggio saranno le Mappe interattive delle aree e dei criteri previsti per le zone di accelerazione.
- Calcolo della potenza installabile di impianti fotovoltaici sulle zone di accelerazione desunte dalle mappe
- Con tale quadro conoscitivo di dettaglio si elabora poi la “Matrice dei contributi per singole aree e criteri delle Zone di Accelerazione” al fine di mettere in relazione le aree, che possono essere considerate come zone di e le tipologie di impianti fotovoltaici previsti e la loro potenza installabile.
- La Matrice del punto precedente è lo strumento è fondamentale per l’attuazione del Piano in quanto l’individuazione dei differenti criteri per l’individuazione delle Zone di Accelerazione rappresenterà il documento di riferimento per gli Enti Locali nella definizione dei regimi amministrativi (attività libera, procedura abilitativa semplificata e autorizzazione unica) da applicare alle varie installazioni necessarie per la diffusione e lo sviluppo degli impianti fotovoltaici in un’ottica di transizione energetica sostenibile.
IL RUOLO DI TERRARIA
TerrAria svolge il servizio di assistenza e supporto alla redazione del PRIZAT per Regione Lombardia, nonché al percorso di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e di Valutazione di Incidenza del PRIZAT sui siti afferenti a Rete Natura 2000. Nello specifico supporta la redazione del Documento di Piano contribuendo all’analisi del contesto energetico lombardo e all’individuazione delle zone di accelerazione per lo sviluppo degli impianti fotovoltaici.
La VAS ha invece il compito di valutare anticipatamente le conseguenze ambientali delle decisioni di tipo strategico. Nei documenti di VAS viene quindi compiuta una disamina del contesto ambientale di riferimento e delle possibili interazioni tra Piano e componenti ambientali oltre che le interazioni tra il Piano e gli altri Piani e Programmi che compongono il quadro normativo regionale e sovraordinato. Altro importante contributo è quello della definizione del sistema di monitoraggio, comune a VAS e Piano che ha il compito di valutare l’evoluzione del contesto in cui è inserito il Piano e gli effettivi apporti del Piano sul contesto.
