Piano Aria Integrato Regionale dell’Emilia-Romagna
TerrAria ha partecipato alla redazione del nuovo Piano Aria Integrato Regionale con orizzonte temporale 2030 (PAIR 2030) e della relativa Valutazione Ambientale Strategica (VAS) per conto della Regione Emilia-Romagna, mettendo a disposizione la propria esperienza consolidata nella pianificazione regionale della strategia aria e collaborando attivamente con i referenti regionali.
Il PAIR 2030 dell’Emilia-Romagna, approvato con deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 152 del 30 gennaio 2024 ed entrato in vigore a partire dal 6 febbraio 2024, data di pubblicazione sul BURERT n. 34, mira ad individuare azioni concrete per il rispetto degli standard di qualità dell’aria e per la riduzione delle emissioni inquinanti nei territori regionali, in conformità con quanto previsto dalla direttiva europea 2008/50/CE e dal decreto legislativo 155/2010 di recepimento.
La strategia aria del Piano si impegna a rispettare i valori limite per gli inquinanti più critici indicati dalla normativa, intervenendo tempestivamente per la riduzione delle emissioni sia di inquinanti primari sia di precursori degli inquinanti secondari (PM10, PM2.5, NOX, SO2, NH3, COV) e prevenire gli episodi di inquinamento acuto, abbattendo i picchi locali. In tale contesto, il PAIR 2030 prevede, rispetto allo scenario base al 2017, riduzioni emissive pari al 13% per PM10 e PM2.5, al 12% per gli ossidi di azoto (NOX), al 29% per l’ammoniaca (NH3), al 6% per i composti organici volatili (COV) e al 13% per il biossido di zolfo (SO2).
Gli interventi previsti dalla strategia aria si concentrano sui principali settori emissivi quali trasporti, energia, industria, agricoltura e zootecnia, con azioni simultanee. In particolare, la pianificazione regionale prevede:
- Il rafforzamento del trasporto pubblico su gomma e su ferro insieme al rinnovo del parco autobus e agli incentivi per il trasporto delle merci su rotaia.
- Incentivi per la sostituzione degli impianti a biomassa obsoleti con impianti di ultima generazione, oltre all’introduzione di un limite delle temperature di 19°C per abitazioni, uffici e luoghi di aggregazione, e di 17°C per il commercio e l’industria. Viene inoltre regolamentata l’installazione e utilizzo degli impianti a biomassa per il riscaldamento domestico nelle aree di pianura.
- La riqualificazione graduale delle tecniche aziendali per la riduzione delle emissioni, proseguendo la promozione di accordi a livello locale o territoriale.
- Finanziamenti destinati alla copertura delle vasche di stoccaggio dei reflui zootecnici, al miglioramento dell’efficienza dei sistemi di stoccaggio e alle tecniche di spandimento di liquami e fertilizzanti, con l’obbligo di interrare gli effluenti zootecnici entro 12 ore dallo spandimento.
Il PAIR 2030 prevede inoltre l’estensione delle azioni, oltre alla scala locale, anche al bacino padano e un ampliamento significativo dei Comuni coinvolti, raggiungendo i 207 comuni, rispetto ai 22 della precedente pianificazione regionale.
IL RUOLO DI TERRARIA
TerrAria ha contribuito a delineare e valutare le misure della strategia aria del PAIR 2030, offrendo supporto ai tecnici regionali e agli esperti di ARPAE responsabili del Piano, mediante l’approccio modellistico che la contraddistingue.
In particolare, le attività di supporto specialistico fornite da TerrAria hanno incluso la definizione e valutazione di uno scenario tendenziale e dello scenario “teorico” al 2030 tramite l’utilizzo dello strumento RIAT+, la determinazione delle attività prioritarie e infine l’analisi costi-benefici delle misure di Piano.
RIAT+ è un software di valutazione integrata e di supporto alle decisioni (DSS), pensato per assistere i decisori regionali nella strategia aria, selezionando le tecnologie più efficaci per la riduzione delle emissioni, al fine di migliorare la qualità dell’aria a costi ottimali. Lo strumento è stato testato ed applicato in diverse regioni europee e con obiettivi specifici diversi. Nel caso specifico del PAIR 2030 della regione Emilia-Romagna, RIAT+ è stato utilizzato in modalità “ottimizzazione” per valutare l’efficacia delle misure (sia tecniche che non-tecniche) incluse nella strategia aria del Piano.
