Impatto odorigeno

Valutazione modellistica degli odori

La valutazione dell’impatto odorigeno è un elemento sempre più rilevante nei procedimenti ambientali, poiché le emissioni odorigene generate da attività industriali, agroalimentari, impianti di trattamento rifiuti o infrastrutture possono influenzare la qualità della vita delle comunità e limitare la fruibilità del territorio. TerrAria affronta l’impatto odorigeno attraverso un approccio modellistico che consente di stimare la dispersione degli odori a scala locale, valutare le concentrazioni previste e verificare la potenziale insorgenza di disturbo olfattivo presso i recettori sensibili. Modelli come CALPUFF (modello lagrangiano non stazionario), applicati con dati meteorologici di dettaglio, permettono di descrivere la propagazione degli odori in condizioni orografiche e atmosferiche complesse, traducendo le emissioni odorigene in scenari spaziali e temporali utili per le valutazioni tecniche e per i procedimenti autorizzativi.

A livello normativo, il riferimento principale è l’art. 272-bis del D.Lgs. 152/2006, introdotto dal D.Lgs. 183/2017, che consente alle autorità competenti di prescrivere misure specifiche per contenere le emissioni odorigene: limiti in concentrazione, portate massime espresse in unità odorimetriche, piani di contenimento e criteri localizzativi in funzione della presenza di recettori esposti. L’obiettivo è prevenire o mitigare situazioni di disturbo olfattivo persistente e assicurare che le attività produttive siano compatibili con gli strumenti urbanistici e con le esigenze della popolazione.

La misura dell’impatto odorigeno si basa generalmente sulla concentrazione di odore espressa in OUe/m³ (unità odorimetriche europee), secondo la norma UNI EN 13725, che definisce le metodologie di campionamento e analisi tramite olfattometria dinamica. In assenza di una normativa nazionale univoca sul disturbo olfattivo, diverse regioni – tra cui Lombardia, Piemonte e Puglia – hanno adottato linee guida che introducono valori di riferimento, spesso basati sul 98° percentile annuale delle concentrazioni orarie (che equivale al 2% delle ore dell’anno). Le Linea Guida di Regione Lombardia relative agli odori specificano inoltre di utilizzare un coefficiente pari a 2.3 (peak-to-mean) per ottenere le concentrazioni orarie di picco, a partire dalle concentrazioni medie orarie. Una volta stimate le concentrazioni tramite l’approccio modellistico, TerrAria elabora le relative mappe di dispersione dell’odore, valutando il rispetto dei valori di riferimento al 98° percentile e identificando eventuali situazioni critiche per i recettori sensibili.

Integrando modellistica, norme UNI e riferimenti regionali, TerrAria fornisce una valutazione completa dell’impatto odorigeno, utile per la pianificazione, le autorizzazioni e la definizione di misure efficaci per contenere le emissioni odorigene e ridurre il disturbo olfattivo.

 

Casi studio

Di seguito sono presentati alcuni esempi applicativi che mostrano come le valutazioni di impatto odorigeno siano state impiegate in casi reali per supportare le decisioni tecniche e autorizzative.

nessun caso studio associato