Qualità dell’aria: Reducing Emission Modelling uncertaintY
Il progetto REMY (acronimo di Reducing Emission Modelling uncertaintY – Riduzione delle incertezze modellistiche delle emissioni), si inserisce nel contesto della normativa europea sulla qualità dell’aria (Ambient Air Quality Directives), che impone agli Stati membri di valutare e gestire la qualità dell’aria attraverso strumenti avanzati, tra cui la modellistica ambientale. Tali modelli sono fondamentali per valutare le misure da applicare al contesto territoriale.
La loro affidabilità dipende fortemente dalla capacità di rappresentare correttamente la variabilità spaziale e temporale degli inquinanti. In questo quadro, le incertezze legate alla formulazione dei modelli, alle condizioni meteorologiche, alla risoluzione spaziale e soprattutto agli inventari emissivi, rappresentano un elemento critico.
In particolare, una quota rilevante dell’incertezza complessiva deriva dalla qualità dei dati emissivi, inclusi i metodi di compilazione dell’inventario (top-down e bottom-up), i fattori di emissione utilizzati, la speciazione chimica degli inquinanti e la rappresentazione della variabilità temporale delle attività antropiche.
REMY affronta queste problematiche attraverso una dettagliata analisi quantitativa basata su modellistica e simulazioni sia a livello regionale in tre aree europee critiche (Valle Padana – IT, Catalogna – ES, Polonia meridionale – PL) sia a livello urbano nelle città di Milano, Barcellona e Cracovia.
L’obiettivo principale del progetto è fornire raccomandazioni aggiornate, complete e armonizzate che possano supportare i gruppi modellistici nel ridurre le incertezze modellistiche e quindi contribuire ad un migliore sviluppo, implementazione e analisi della valutazione della qualità dell’aria (air quality assessment), dei piani per la qualità dell’aria e ripartizione delle fonti emissive (source apportionment) nel quadro delle direttive sulla qualità dell’aria (Ambient Air Quality Directives).
Attraverso specifiche simulazioni nei 3 contesti dell’UE, è stato valutato l’impatto delle incertezze negli inventari emissivi e nei modelli di dispersione dell’aria che potrebbero incidere negativamente sulla pianificazione della qualità dell’aria, sia a livello regionale sia sulla scala locale, portando all’individuazione di strategie di abbattimento delle emissioni inefficaci.
A tal fine, il progetto combina diversi approcci modellistici, tra cui modelli di chimica e trasporto (CTM) come CAMx, modellistica urbana come UTAQ e tecniche di source apportionment, per analizzare in modo integrato le principali sorgenti emissive e i loro effetti.
Nell’ambito del progetto è stato inoltre sviluppato un web tool, progettato per facilitare l’accesso e l’utilizzo degli inventari emissivi. Tra le funzionalità principali, lo strumento consente di scaricare dataset emissivi ad alta risoluzione a scala europea, nonché di caricare e integrare i dati sulle emissioni specifici dell’utente.
I dati resi disponibili attraverso il portale si basano sull’inventario delle emissioni EMEP (anni 2017 e 2019) a tre risoluzioni (0.025°, 0.01°, 0.005°), coprendo i principali inquinanti atmosferici, quali BaP, PM10, PM2.5, NOX, NVOC, SOX e NH3.
| Tipo di progetto: LIFE Preparatory Project, Grant Agreement n. LIFE20 PRE/IT/000004, European Union Budget: 1’538’414 Euro (923’048 Euro finanziati dall’EU), 432’922 Euro gestiti da TerrAria Durata: 2021 – 2024 Numero e Partner coinvolti: 5 partner di progetto: TerrAria Srl (TA), Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio Srl (AMAT), Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC), Institute of Environmental Engineering- National Research Institute (IEP-NRI), Ricerca Sistema Energetico (RSE) Ruolo: Coordinating beneficiary Sito di progetto: liferemy.eu |
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Il progetto si è concentrato sulla riduzione delle incertezze modellistiche più rilevanti relative al processamento delle emissioni, con l’obiettivo di fornire linee guida operative riguardanti:
- L’integrazione e armonizzazione degli inventari emissivi locali/regionali anche attraverso un applicativo web online;
- Le stime delle emissioni per le fonti più incerte come ad esempio (I) emissioni di risospensione da traffico stradale (II) combustione solida residenziale e delle pizzerie, (III) combustione all’aperto di rifiuti anche con feedback dalla parte modellistica;
- La modellistica dei processi di emissione e formazione riguardanti la generazione dei particolati organici primari e secondari;
- La modellistica multiscala in aree urbane e peri-urbane che includono sia CTM che modellistica locale e includendo inoltre risospensioni variabili a livello spaziale.
Infine, il progetto integra diversi approcci modellistici e scenari emissivi, inclusi quelli derivati dal periodo COVID-19, per quantificare l’impatto delle incertezze e supportare decisioni più efficaci nelle politiche ambientali. In particolare, il confronto tra scenari di baseline (Current Legislation) e scenari reali di riduzione delle emissioni consente di valutare la sensibilità dei modelli e migliorare gli indicatori di performance modellistica, come Modelling Quality Indicator (MQI) e il corrispondente Modelling Quality Objective (MQO), contribuendo a rafforzare il processo decisionale nelle politiche di qualità dell’aria.
IL RUOLO DI TERRARIA
TerrAria, all’interno del progetto, è responsabile dell’analisi di sensitività della modellistica urbana in entrambi gli scenari di baseline e di COVID-19, nonché dell’elaborazione delle linee guida e raccomandazioni a supporto della compilazione degli inventari emissivi. TerrAria, inoltre, in qualità di capofila, si è occupata della gestione dell’intero progetto.

