Sistema Integrato ModULAre per la gesTione e prevenziOne dei Rischi – Arricchito con Dati Satellitati
SIMULATOR-ADS (Sistema Integrato ModULAre per la gesTione e prevenziOne dei Rischi – Arricchito con Dati Satellitari) è un progetto finanziato da Regione Lombardia che ha visto lo sviluppo di una piattaforma innovativa e un sistema di supporto alle decisioni (DSS) per la gestione dei rischi e la prevenzione, per le Pubbliche Amministrazioni (PA) locali in direzione di una Protezione Civile 2.0.
La piattaforma, denominata anch’essa SIMULATOR-ADS, risponde alle esigenze reali di salvaguardare la popolazione e la ricchezza del territorio (i servizi, le attività, i beni ambientali) e di proteggere ed ottimizzare i sistemi infrastrutturali regionali. Il sistema è implementato per la gestione dei rischi dovuti a cause naturali (per lo più eventi estremi di natura meteorologica e sismica) o di origine antropica (incidenti di natura tecnologica e chimico/industriale).
SIMULATOR ADS si avvale dell’esperienza e dei risultati maturati da alcuni dei partner nell’ambito del precedente progetto SIMULATOR che ha portato all’implementazione a livello prototipale di un sistema di supporto alle decisioni per la pianificazione territoriale e la gestione dei rischi in situazioni di emergenza.
SIMULATOR-ADS ha portato ad un miglioramento delle funzionalità già esistenti in SIMULATOR (sulla base dei feedback ottenuti dagli stakeholders coinvolti nel progetto, presso i quali il sistema è in uso a livello prototipale) andando a integrare e, quindi, rendendo fruibili alle autorità locali una più ampia gamma sia di procedure per la gestione dei rischi sia di informazioni multi-sorgente di natura eterogenea, statiche e dinamiche, in tempo reale e/o quasi reale, relative al territorio di competenza.
In particolare, tali informazioni possono derivare:
- dall’elaborazione di immagini telerilevate, acquisite tramite l’Hub di dati Sentinel del programma Copernicus. Ad esempio, è stato sviluppato un servizio a valle basato sui dati satellitari Sentinel-2 per individuare le aree allagate. Sono stati calcolati e combinati diversi indici spettrali utilizzando tecniche di media ponderata ordinata (OWA). L’algoritmo è stato addestrato per identificare potenziali zone allagate a livello di pixel, integrando criteri multipli e funzioni basate su soglie;
- da segnalazioni provenienti direttamente dal territorio, in tempo reale, da operatori, volontari e cittadini informati, acquisite tramite smart-apps, in linea con i principi di una Protezione Civile più efficiente e partecipativa;
- da misure acquisite tramite sensori istituzionali locali per il monitoraggio di siti ad alto rischio;
- da previsioni e dati meteorologici;
- da database ufficiali esistenti (quali PGTWEB e PEWEB) e da prodotti della ricerca scientifica, in particolare modelli di simulazione di scenari di rischio.
La piattaforma si configura inoltre come parte di un ecosistema digitale aperto, predisposto per l’integrazione tramite API (Application Programming Interface) con servizi regionali, favorendo l’interoperabilità tra sistemi e la collaborazione tra attori pubblici e privati. Questo approccio consente una gestione coordinata e scalabile delle informazioni e dei processi decisionali in ambito di Protezione Civile.
IL RUOLO DI TERRARIA
TerrAria si è occupata:
- di migliorare e potenziare il motore cartografico già iniziato nel progetto SIMULATOR, ottimizzandone le capacità di supporto alla gestione dei rischi;
- dell’integrazione di tutte le componenti nella piattaforma IT, ma in particolare il nuovo sistema di supporto alle decisioni sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Tale servizio è stato sviluppato in ambiente open-source, anche per garantire che la distribuzione del sistema sia svincolata dall’acquisto di licenze;
- di permettere l’acquisizione di informazioni “dinamiche” temporalmente integrando il servizio di analisi delle immagini satellitari elaborato dall’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente (IREA) del CNR e includendo i risultati di tale processore nel motore cartografico in modo da consentire all’utente di valutare post-evento le aree di danno effettivo ricavate dalle informazioni satellitari, sfruttando i dati provenienti dal Programma Europeo per l’osservazione della Terra “Copernicus” e le esperienze di IREA nella stima di parametri biogeofisici e la mappatura delle aree bruciate, strumenti fondamentali per una Protezione Civile avanzata e orientata alla prevenzione.




