Studio climatico della Regione Puglia
Il documento di Indirizzi di stesura della Strategia Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici – SRACC di Regione Puglia rappresenta un quadro di analisi dello scenario climatico pugliese presente e passato (attraverso l’analisi di dati di piovosità e temperatura degli ultimi 30 anni) e la proiezione climatica futura per i prossimi 100 anni, elaborando le banche dati delle simulazioni modellistiche meteorologiche messe a disposizione del CMCC – Centro Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici.
Gli elaborati prodotti rappresentano una analisi del quadro conoscitivo pugliese in materia clima, con una valenza strategica significativa e trasversale per i più ampi ambiti di applicazione a livello regionale. Per la prima volta viene realizzato in Puglia uno studio climatico a scala locale approfondito e dettagliato.
Lo studio verifica i principali pericoli legati ai cambiamenti climatici per il contesto pugliese proponendo un set di azioni di adattamento, classificate per ambito territoriale analizzato.
Analizzando il territorio della Puglia attraverso la lettura degli strumenti di pianificazione vigenti e le varie fonti bibliografiche disponibili è stato possibile individuare otto pericoli prioritari per regione Puglia: Alluvioni; Allagamenti; Frane; Siccità; Incendi; Sicurezza idrica; Ondate di calore; Erosione delle coste.
L’analisi dei rischi climatici connessi a questi pericoli, passa necessariamente attraverso la caratterizzazione della pericolosità attuale e la valutazione delle sue future variazioni, connesse al variare degli indicatori dei cambiamenti climatici.
Per ogni singolo pericolo principale per la Regione Puglia è stato valutato il rischio climatico futuro che il cambiamento climatico potrebbe generale sul rischio ad oggi individuato negli strumenti di pianificazione vigente sulla base dello sviluppo futuro del pericolo, secondo gli scenari IPCC – Intergovernmental Panel on Climate Change, futuri analizzati.
Le risultanze dello studio confermano il fenomeno dei cambiamenti climatici in corso con innalzamenti termici e piovosità anomale rispetto al passato, per contrastare e incidere sui cambiamenti climatici è necessario avviare processi di adattamento al fine di anticipare gli effetti avversi e adottare quindi azioni adeguate a prevenire o ridurre al minimo i danni che possono causare oppure sfruttare le opportunità che possono presentarsi.
Lo studio prende a riferimento le azioni selezionate dal PNACC – Piano Nazionale di adattamento ai Cambiamenti Climatici che sono associate a 5 “Macrocategorie” che ne specificano la tipologia progettuale: informazione, processi organizzativi e partecipativi, governance, adeguamento e miglioramento di impianti e infrastrutture, soluzioni basate sui servizi ecosistemici, ecosistemi fluviali, costieri e marini, riqualificazione del costruito.
Ad ogni azione viene associato il “settore principale” di riferimento, i possibili impatti generati, le azioni e le tipologie principali, che sono tre:
- Azioni di tipo A (soft): sono quelle che non richiedono interventi strutturali e materiali diretti ma che sono comunque propedeutiche alla realizzazione di questi ultimi, contribuendo alla creazione di capacità di adattamento attraverso una maggiore conoscenza o lo sviluppo di un contesto organizzativo, istituzionale e legislativo favorevole;
- Azioni di tipo B (non soft – green o grey): hanno entrambe una componente di materialità e di intervento strutturale, tuttavia, le seconde si differenziano nettamente dalle prime proponendo soluzioni “nature based” consistenti cioè nell’utilizzo o nella gestione sostenibile di “servizi” naturali, inclusi quelli ecosistemici, al fine di ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici. Le azioni grey sono infine quelle relative al miglioramento e adeguamento al cambiamento climatico di impianti e infrastrutture, che possono a loro volta essere suddivise in azioni su impianti, materiali e tecnologie, o su infrastrutture o reti.
IL RUOLO DI TERRARIA
TerrAria, unico intestatario del contratto, ha collaborato con Regione Puglia in quanto selezionata come “Esperto con funzione di supporto operativo per le attività della struttura di supporto per l’adattamento ai cambiamenti climatici per le Province” di: Lotto 2 _ Foggia, BAT e Bari e Lotto 3_ Brindisi, Taranto e Lecce per cui ha curato la redazione del documento: “Indirizzi per la stesura della Strategia Regionale di adattamento ai cambiamenti climatici -SRACC” comprensivo di allegati e delle “Linee Guida regionali per la redazione dei Piani di Azioni per le Energie sostenibili e il clima (PAESC).
